nel cuore di Madurai

 

 

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Gli indù, i turisti, gli abitanti dell’India visitano Madurai per i templi. Nei miei ricordi c’è ancora il profumo. Madurai è troppo ricca per poterla sintetizzare in una foto mentale o reale. Bisogna usare l’olfatto. Ci sono note balsamiche.Ci sono note oscure. Mirra, incenso, fiori. Anche i volti hanno un odore a Madurai. Tutto ricorda l’eternità.

 E questa scoperta, calma l’angoscia, ci riporta nella serenità che si era spezzata, nel nostro personale luogo di pace. I rumori si spengono, la luce si fa chiara, l’aria fresca lava il viso dalle lacrime e un odore delicato e verde ci arriva al cuore, sciogliendo il sorriso.I tabla, fortificano il senso di pace accompagnandoci nel cuore profondo delle sue strade, che diventa il profumo della vita. E’ un attimo, lunghissimo, di profonda introspezione, nella quale scivoliamo, cullati da questo cuore pulsante indiano, a comprendere, non con la testa, ma col cuore, che davvero siamo parte di un unico spirito, che davvero nessuno potrà mai finire.

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Messe de Minuit, profumo di Varanasi

Messe de Minuit è il nome di un profumo.

“il velluto dell’incenso, per parlarci dell’assoluto.  Rasserenato da limone e bergamotto.Arricchito dalla mirra, per intensificare la preghiera. Una polifonia barocca, piena di luci e di ombre.”

Mistico come l’incenso che purifica l’aria di una cattedrale gotica, insinuante e persistente come l’umidità distillata dalle segrete di un castello. Immagini medievali che focalizzano un alchimia di note pungenti e morbide, allo stesso tempo pacata e fervente, ancestrale ma del tutto nuova.

Messe de Minuit è mistico e intenso, è terapeutico,ricorda terre lontane, luci soffuse e memorie di altre vite.

Sembra di stare a Varanasi, in India. Quando si cammina per i vicoli piccoli e stretti della città vicino ai ghat. All’improvviso ci si imbatte in un odore nuovo. Ci sono i fiori, c’è l’incenso che brucia nei templi, il profumo del masala e del cibo di strada. Tante volte gli odori sono talmente forti che la vista perde la sua potenza per dar spazio a questo senso, l’olfatto, più profondo e diretto.

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Varanasi,India estate 2007

Non c’è niente che può bloccare l’olfatto. Puoi chiudere gli occhi e smettere di guardare. Puoi smettere di gustare. Puoi smettere di toccare e anche di ascoltare ma l’odore arriva dritto al cervello.

Con l’olfatto ci proteggiamo dai pericoli,andiamo incontro a chi amiamo. I profumi allontanano e avvicinano.

A Varanasi incontri tutto. La cacca di mucca, la luce arancione e viola, il mondo dei morti che incontra quello dei vivi. Il fuoco brucia dentro di te e persino il suono dei canti sembra che acquisti un profumo.

Questo profumo mi riporta a Varanasi, là dove scorre il Gange.

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Ilaria Palmas

+39 3471380936
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