la scoperta del talento (5) i conflitti interiori

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Croazia 2008,una spiaggia

Quando sono in viaggio dedico una giornata intera alla gestione dei miei conflitti interiori. Mi siedo di fronte al paesaggio che ho in quel momento. Il mare,la montagna,un prato… e osservo che succede. Sciolgo i nodi e ritrovo la via.

Il termine conflitto ha origine antiche e significa “lotta”. La mente affronta sentimenti contraddittori, gioca a ping pong passando da un sentimento all’altro, da un pensiero all’altro. Credo che si tratti di un normale iter che avviene all’interno di ognuno di noi: è il passaggio per capire che decisione prendere e qual è la cosa giusta da fare.

Il conflitto  si trasforma in stress quando non viene risolto e quando non si raggiunge un risultato. Una parte di noi rimane alla continua ricerca di una soluzione, si entra in un circolo vizioso disperdendo energia e tempo prezioso.

Alle volte ci sono soluzioni ma non si vogliono. Alle volte non c’è soluzione ma se vuole una. In altri casi ci sono diverse soluzioni ma non si sa quale scegliere. Alle volte di parla di problemi.

I problemi son però diversi dai conflitti. I problemi sono oggettivi, i conflitti sono emotivi. I problemi esistono nel mondo esterno i conflitti in quello interno. Ci sono soluzioni ai problemi e ci sono modi di essere per i conflitti.

Su come si risolvono i problemi non ci sono dubbi. Come diceva Osho “guarderai il tuo passato un giorno e pensando a quel problema passato, scoprirai che non era affatto un problema”. Forse al momento non si ha la soluzione a portata di mano ma in linea di massima si sa come affrontare un problema: lo si descrive e si cerca di capire quali sono le soluzioni possibili. Se questo non è sufficiente si cercano ulteriori informazioni e nel caso in cui anche questo non fosse sufficiente, ci si risolve ad un esperto. Alla fine la mente trova sempre una soluzione ad un problema. Può darsi che la soluzione non sia delle migliori ma questa è un’altra storia. Tramite l’azione si giunge ad una soluzione.

Il conflitto è un po’ diverso. C’è una soluzione, non piace alla nostra parte emotiva e questo si trasforma in conflitto. Le emozioni non vogliono la soluzione proposta dalla mente e il dramma ha inizio. Non si può mettergli fine solo perché lo si decide ma bisogna vederlo, bisogna capire che c’è dietro al conflitto, bisogna sentirlo e lasciarlo andare.Bisogna farlo fluire e se non basta bisogna chiedere. Chiedere a qualcuno aiuto. Se non c’è nessuno a cui chiedere, chiedi internamente aiuto. Così, come viene. La richiesta interiore produce sempre qualcosa perché si dichiara apertamente a se stessi che c’è un problema.

E se c’è un problema c’è sempre  anche una soluzione.

“Ho l’obbligo della verità che scopro dentro di me ogni giorno, non quello della continuità” Mahatma Gandhi

1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. stefano
    Set 25, 2014 @ 20:35:46

    Ciao,
    questo articolo mi è stato utile soprattutto perché non mi era chiaro, anche se è evidente, che se c’è un conflitto c’è di conseguenza anche una soluzione.
    Stefano

    Rispondi

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Ilaria Palmas

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