Agarbatti – L’incenso

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India, Mysore 2011

Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,

Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,

Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l’expansion des choses infinies,

Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens, 

Qui chantent les transports de l’esprit et des sens*

Charles Baudelaire, Correspondances

*Ci sono profumi freschi di carne d’infanti,dolci come gli oboi,verdi come prati, e altri corrotti,ricchi e trionfanti, che si espandono come oggetti sconfinati, come l’ambra,il muschio,il benzoino e gli incensi, che cantano i moti dell’anima e dei sensi.

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China -Lechan -il grande Buddha 2007

L’incenso ha fascino, l’incenso è simbolo di purezza e di leggerezza, l’incenso s’innalza verso l’alto,ondeggia,segue le correnti, profuma l’aria con la sua anima ardente e ha una storia antica fatta di secoli.

Un tempo questa sostanza resinosa chiamata anche olibano era più preziosa dell’oro.

L’incenso è citato nella letteratura vedica di 4000 anni fa e pare sia stato portato in Cina da un monaco nel 200 a.C.

La resina dell’incenso  è ricavata ancor oggi,come nell’antichità, da vari tipi di Boswellia ( Burseracee), un albero arbusto particolarmente diffuso nello Yemen, nell’Oman e nel Sudan, di difficile coltivazione poiché ha esigenze particolari: non sopporta la pioggia e cresce in climi molto secchi, ricchi di calcare. La leggenda vuole che questo albero sia uno dei più antichi nella storia della Terra e non a caso la sua resina faceva parte dei doni portati a Gesù dai Magi in occasione della sua nascita, insieme alla mirra e all’oro.

Gli incensi vengono divisi in due tipi a seconda della possibilità di combustione : quelli combustibili e non. I primi possono bruciare da soli ( come l’incenso in coni o in stick) oppure con l’ausilio di particolari carboncini (come l’incenso granulare) perché non sono in grado di bruciare autonomamente.

Qualsiasi forma, profumazione o metodo di consumo si scelga, o quale sia lo scopo per cui lo si usa, accendere l’incenso ha sempre qualcosa di magico. In un mondo di materialità, in cui ogni cosa ha un valore legato soltanto a quanto costa, la semplicità profumata dell’incenso ci trascina in un’altra dimensione, dove i valori più profondi scaturiscono come fuoco dall’animo umano.

Viene usato per le cerimonie, i rituali di purificazione, la meditazione, la religione, come omaggio agli dei o guida all’anima che lascia il corpo materiale per innalzarsi verso il cielo.

L’incenso coinvolge uno dei nostri sensi più importanti: l’olfatto. E’ grazie all’olfatto che riconosciamo il cibo e ogni odore raggiunge il cervello più velocemente di qualsiasi altro impulso determinato dagli altri sensi.

Il suo nome deriva dal latino incendere, bruciare, si riferisce a qualsiasi sostanza che bruci rilasciando un particolare aroma. E’ composto da sostanze vegetali e, nella forma a bastoncini, da un’anima di legno duro che agevola la combustione. Tra i romani era comunque conosciuto come thymiama, etimologicamente derivante a sua volta da due parole greche : thuos offerta e thuien bruciare.

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Japan,Nara -Todaji Temple- 2012

La connessione con la religione

Gli antichi egizi usavano l’incenso per onorare il dio del sole Amon-Ra e per i rituali di sepoltura.

I babilonesi ritenevano che l’uso di resine aromatiche aiutasse le divinità a manifestarsi. Gli ebrei hanno preso proprio dai babilonesi l’uso dell’incenso fino a farlo diventare una parte fondamentale dei rituali di culto insieme alle offerte di olio,frutta e vino come viene citato in molti libri sacri ebraici, oltre che in moltissime volte nella Bibbia.

Nelle chiese cristiane, specialmente quelle d’Oriente, l’incenso ha occupato un ruolo di tutto rispetto. La Bibbia racconta che l’incenso andrebbe usato come offerta ogni giorno su un altare d’oro e il fumo dell’incenso riguarda la purificazione e la santificazione. Il fumo simboleggia le preghiere dei fedeli che salgono verso il cielo. Nelle chiese viene utilizzato un particolare tipo di turibolo per contenere l’incenso; che brucia sopra uno strato di carboni ardenti.

15.Interno Chiesa Tomba Vergine

Gerusalemme -Chiesa della Natività-2014

Nell’ Islam, la tradizione vuole che la moschea debba essere sempre profumata.

Si pensa che la prima religione in cui è stato utilizzato l’incenso sia stato l’Induismo e ancora oggi è diffusa la pratica di bruciare incenso durante le preghiere e il culto rituale quotidiano in offerta alle divinità.

Nel Buddhismo accendere l’incenso è un’offerta ed è il simbolo della compassione del Buddha. Così come l’incenso profuma tutto quel che gli sta intorno portando gioia e felicità nel cuore delle persone, profumando il mondo, così anche noi dobbiamo diffondere gioia aiutandoci tra di noi a “bruciare” la cattiveria” e l’egoismo. La tradizione buddhista vuole che l’incenso sia nato dopo che un monaco buddhista aveva schiacciato una zanzara senza volerlo, durante uno dei sermoni del Buddha. Poiché l’incenso all’epoca era già usato come repellente per gli insetti, Siddharta stabilì che sarebbe stato bruciato durante le cerimonie, per non distrarre i monaci  per non sacrificare vite.

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Thailandia, Bangkok 2008

 

L’incenso in India 

In India la tradizione dell’incenso (conosciuto come agarbatti in molte lingue indiane) risale a molti secoli fa. Molti incensi indiani sono realizzati con ingredienti che non si trovano da nessun’altra parte del mondo.

Vengono realizzati il Masala o il Masala Dry ( a seconda della consistenza più o meno asciutta), miscele di vari tipi, polveri e resine e oli essenziali arrotolati in un bastoncino. Uno degli incensi più apprezzati è quello realizzato secondo i dettami della medicina ayurvedica considerando che l’intero universo è composto dai 5 elementi.

L’incenso porta su diversi piani di coscienza. E’ utile per conferire energia a se stessi, a luoghi oppure a persone, ad eliminare le energie negative e ci aiuta nella concentrazione.

La magia degli incensi è soprattuto finalizzata a facilitare la comunicazione con il trascendente, eliminando le impurità e infondendo pace e potenza.

Link utili

http://www.dhanvantari.org/

http://www.encensdumonde.fr/IT/

http://www.bluepearl.com/

http://www.pure-incense.com/

http://www.padmini.com/

http://www.satyanagchampaincense.com/

http://www.tibetanincense.com/

 

 

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Ilaria Palmas

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